Un piccolo gesto per Anika!

Non ho mai visto Anika Schluderbacher triste o sofferente, capirete come oggi le sue parole scritte su un post di facebook mi abbiano commosso, per questo decido ora di condividerle qui sperando abbiano un eco ancora più grande e chiedo l’aiuto di tutti quanti voi nel condividere questa richiesta di aiuto di una ragazza, una ragazza come tante, solo un po’ meno fortunata ma con tanta voglia di farcela.

Insieme possiamo”

“Gioco a carte scoperte non ho nulla da vergognarmi nel chiedere aiuto. Chiunque mi abbia conosciuto ha sempre detto di aver incontrato in me una persona forte, forse lo sono diventata perché ho saputo anche chiedere aiuto. Ho saputo rimboccarmi le maniche, ho saputo vivere con pochissimo, ho saputo non scendere a compromessi e riconoscere chi ha saputo aiutarmi (perché c’è chi non mi ha fatto mai sentire sola, senza chiedere nulla in cambio), ho reimparato anche cosa volesse dire regalare qualcosa di dignitoso alla mia vita e prendermi cura di me. Per esempio scegliendo, negli anni, i centri da cui volevo essere assistita, più preparati in macchinari, organizzazione, studi universitari. Per questo ringrazio professionisti e medici di Bolzano, Roma, Verona, Merano e amici che mi hanno sostenuta per potermi curare dove patologie in via ancora di sperimentazione sono studiate e sperimentate su noi pazienti. Vivo da quasi 10 anni con questa patologia, rara forma di conseguenza diabetica, la NEUROPATIA AUTONOMICA. Riassumendo la mia situazione, il mio corpo all’interno sta spegnendo la funzionalità degli organi, per un deterioramento del sistema nervoso autonomo. Riassumendo ulteriormente vedete una ragazza sorridente dai post autoironici e passionali sulla propria vita e interiormente il mio corpo reagisce spesso come un’anziana che ha bisogno di assistenza fisica e non da meno quella psicologica. Pochi giorni fa mi è stata proposta una nuova cura; il reparto di medicina complementare di Merano per via del Covid ha limitato le terapie ai soli malati oncologici, già fui fortunata anni fa ad essere la prima paziente diabetica ad essere assistita da loro; oggi purtroppo non possono accogliermi; l’unica struttura in regione è sempre Merano ma è una clinica privata. Come diabetica ho insulina e poche altre medicine mutuabili, come malata di neuropatia autonomica non esistono medicine, per cui sono dieci anni che le mie spese variano intorno agli 80euro ogni 10/15 giorni, per non parlare delle trasferte nei centri specializzati e il tempo speso a confrontarmi con pazienti e medici. Ho diritto alla pensione invalidi a vita dal 2010 (sono invalida al 74%), ma ho potuto recepirla un anno solo (nel 2011), perché la legge italiana chiede ad ogni paziente della mia portata la dichiarazione del 730 ogni maggio e se supera i 4000euro annuali di reddito non è concesso nulla. Facile fare i conti: basta un minimo part time per sopravvivere quel poco al mese, per annullati il diritto di 400euro mensili l’anno dopo, 400euro che mi permetterebbero di non fare la carità e di vivere dignitosamente la mia patologia, anche nelle condizioni non mutuabili. Chi mi conosce meglio lo sa, negli ultimi mesi le mie condizioni sono peggiorate, questo (e come tutti attorniata anche dalla situazione covid che sta mettendo alle strette qualsiasi datore di lavoro) non mi permette di trovare un lavoro per cui io non sia un problema a qualsiasi staff lavorativo (in passato ho già subito mobbing per le continue richieste di permessi) essendo in ospedale per analisi o terapie o visite o per uffici o ai distretti per il magazzino delle accessori farmaceutici circa 3/4 volte a settimana….e tutti abbiamo conosciuto almeno una volta la pazienza e il tempo che si perde e che SI DEVE AVERE quando si viaggia per appuntamenti medici o distretti o altro. Ho provato ad aprire una partita iva per quello che nella vita ho imparato a fare, per quello che ho studiato, per quello che mi riesce abbastanza bene (credo), provando a lavorare a scadenze ed obiettivi, così da non sentirmi in difetto se quella mattina il corpo non risponde o non posso timbrare un cartellino perché un medico mi attende. Lavoro nel mondo dell’arte. Non serve continuare. Sono qui a fare una richiesta: io ci sto provando a stare in piedi, a non lasciarmi andare, ma adesso non so più dove chiedere aiuto, gli amici mi hanno già aiutata tanto, le associazioni anche, e per tutti ora è un brutto momento. Non ho mai fatto crowdfunding per le mie attività artistiche, ma lo faccio ora: vi chiedo aiuto, col cuore in mano.”

Per aiutare Anika nei prossimi cicli di cure complementari, ogniuno dei cuali costa 750€ lascio qui Iban e causale. Potete aiutare anche diffondendo questo articolo! Ogniuno di noi in un modo o nell’altro può fare la sua parte!

Anika Schluderbacher
iban: IT27 G0760 111 6000 00094599032
causale: contributo spese sanitarie per neuropatia autonomica

Condividete l’articolo è fate girare il più possibile.

Se desiderate maggiori informazioni potete contattare Anika attraverso il suo profilo facebook, al seguente link

https://www.facebook.com/anika.schluderbacher



Categorie:Blog

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